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Miglioramento personale nella pratica

Inarticoli su marzo 21, 2010 a 12:00 pm

Rileggendo il testo di Wang Xhianzhai….mi sono soffermato su questo punto a mio avviso importante e spesso dimenticato in molte scuole,praticanti…..
Un mio invito a riflettere per tutti gli amici su questo breve estratto….:

Se parliamo di miglioramento personale, devi cominciare dai princìpi del carattere, quattro attributi esterni e otto abilità.
I principi del carattere sono:

rispettare i più vecchi
proteggere i più giovani
avere fiducia in se stessi
giustizia
amore disinteressato
essere saggio e valoroso
profondità
essere coerente e perseverante
I quattro attributi esterni sono:
testa dritta
sguardo dritto
postura di decoro
voce calma
Le otto abilità sono:
calma
stima in se stessi
modestia
realismo
rispetto
circospezione
consapevolezza
cortesia

Solo avendo questi attributi possiamo iniziare a parlare seriamente dell’allenamento della mente e del corpo…

MIGLIORAMENTO DALLA PRATICA DELLE ARTI MARZIALI :Wang Xiangzhai

Yi Quan: Wang Xiangzhai

Inarticoli su marzo 21, 2010 a 10:57 am

Guo Yunshen ottenne un livello paragonabile a quello del maestro.
Quando insegnava ai suoi studenti Guo poneva la pratica dello zhanzhuang (stare come un palo)
come l’irrinunciabile punto di partenza. Molti studiarono con Guo, ma coloro che poterono giovare
completamente dei suoi insegnamenti furono molto pochi.
Guo era solito affermare che i “non-appropriati” non potevano imparare e non potevano esser
istruiti in ogni modo spesso si “auto eliminavano”. Vengo dallo stesso villaggio di Guo, che era un
mio parente, avevamo un ottimo rapporto d’amicizia del tipo che intercorre tra un anziano e un
giovane, il maestro apprezzava la mia sagacità e pur essendo vecchio e morente m’insegnò
instancabilmente e senza remore la sua arte.
Purtroppo le antiche regole di “moralità” non sono sopravvissute fino ai giorni nostri, e le persone
ignorano che la meta é straordinariamente vicina perché non la conoscono. I praticanti d’arti
marziali, affascinati da ogni sorta di stupidità, non capiscono che la Verità non é in nessun posto se
non nelle attività quotidiane; mentre le persone normali non la colgono in alcun modo perché é
troppo vicina. Esiste un antico detto che rappresenta quanto sopra ” La via (Tao) non evita mai le
persone, sono le persone che fanno in modo che la Via (il Tao) le eviti”. Personalmente non sono
interessato alla gloria, come molte persone a me contemporanee che la continuano a cercare invano
con rabbia e astio. Gli individui e i “maestri” che cercano soldi non studiano né si pongono
domande, ma plagiano gli antichi scritti riferendosi a questi in modo incompleto e fuorviante, il loro
unico scopo é di procurarsi un modo in cui vivere…..

Yi Quan: Wang Xiangzhai

Intenzione,forma,forza….

Inarticoli su marzo 16, 2010 a 5:14 pm

Esposti in Yiquan yao dian (意拳要点) questi sono i principi che caratterizzano il metodo di Wang Xiangzhai:

“L’intenzione è liberata dalla forma,

la forma si manifesta a partire dall’intenzione, ….

La postura segue l’’intenzione,

la forza è emessa a partire dall’intenzione.” (以形取意, 以意象形, 形随意转, 意自形生, 式随意从, 力由意发)

Movimento eterno: Wang Xiangzhai

Inarticoli su marzo 16, 2010 a 5:44 am

I grandi movimenti sono meno efficaci dei piccoli movimenti.

I piccoli movimenti sono meno efficaci dell’immobilita’

L’immobilita’ e’ il movimento eterno.”

Wang Xiang Zhai

L’arte del combattimento: Wang Xiangzhai

Inarticoli su marzo 16, 2010 a 5:35 am

wang xiangzhai

L’arte del combattere arriva alla raffinatezza,
attraverso la ragione,
la usa applicazione sta nel pieno e nel vuoto,
lo spirito cambia dentro di se,
la forza è grande e si avverte da lontano,
il corpo si muove veloce come una scimmia,
il passo è leggero come quello di un gatto,
i muscoli si muovono con vivacità:
questo splendido Qi
attraversa anche un grande arcobaleno.

Wang Xiangzhai

Detti di Wang Xiangzhai

Inarticoli su marzo 16, 2010 a 5:30 am

Il movimento del corpo è come quello di un ‘onda
Che passa sulla superficie dell’acqua.
Il Drago gioca e le gru bianche si divertono insieme
Il movimento è come quello di un serpente
Quando è in piedi è come un Dragone che ruota,
quando si abbassa ècome un leopardo in agguato sulla foschia,
come un serepente sorpreso,
e come un gatto che cammina morbidamente,
come se non avesse ossa,
è quieto come una vergine,
ma il suo esplodere è quello del fulmine.

Wang Xiangzhai

Yi Quan: Wang Xiangzhai

Inarticoli su marzo 11, 2010 a 12:26 pm

Prefazione di Wangxiangzhai

La via del combattimento é molto difficile da spiegare con le sole a parole. Il Libro delle Canzoni e
il Libro dei Riti ci affermano che la boxe e la lotta sono all’origine delle arti marziali. Durante la
Dinastia Han (206 BC- 220 AD) Hua Tuo creò la Forma dei Cinque Animali che racchiudeva
l’essenza del combattimento; pochi però furono i praticanti e lo stile andò definitivamente e
irrimediabilmente perduto.Nella Dinastia Liang (502- 557 AD) Damo arrivò nell’Est, oltre ad
insegnare la preghiera ai suoi discepoli, tramandò anche l’arte di mantenere il fisico attraverso i
caratteri fondamentali dello spirito degli uccelli e delle bestie combinati con i metodi di sviluppo
del midollo e di trasformazione dei muscoli e dei tendini, delle ossa e dei legamenti.Fu da qui che
nacque lo Yiquan (boxe della mente), anche conosciuto come Xinyiquan (boxe del cuore e
dell’intenzione). I discepoli e seguaci furono molti e dotati di conseguenza l’arte si diffuse e la fama
di Shaolin crebbe enormemente. Successivamente Yue Fei riunì la quintessenza delle varie forme e
la trasformò nella Boxe dei Cinque Elementi Combinati: sanshou (combattimento libero); liaoshou
(prese e proiezioni) etc … il nuovo nome scelto fu Xingyiquan (boxe della forma e dell’intenzione).
Successivamente, in tempi di pace e stabilità, l’umore generale cambiò: s’iniziarono ad apprezzare
la cultura e le arti, mentre le arti marziali vennero sempre più guardate con sufficienza e disprezzo.
Molti degli esperti nel combattimento si erano da tempo rovinati a causa della loro bellicosità, e i
burocrati avevano intrapreso una campagna diffamatoria spingendo le persone ad evitare le arti
marziali che quindi persero negli anni la loro vera essenza e i loro fondamenti teorici.
Mentre gli anni trascorrevano la situazione non accennava a cambiare.
Anche se esistevano alcuni individui che conoscevano la Via (Tao) e praticavano i suoi precetti, la
maggior parte si nascondeva nei villaggi, non facendo trapelare né il proprio talento né il fatto di
essere a conoscenza delle arti marziali. Questa fu indubbiamente una gran perdita per gli studenti
del tempo. Nell’era Qing i fratelli Dai della provincia del Taiyuan furono i migliori in quest’arte,
ma la trasmisero solo a Li Luoneng dello Shenxian nella provincia dell’Hebei. Molti furono gli
allievi di Li Luoneng, ma solo Guo Yunshen ottenne un livello paragonabile a quello del maestro.
Quando insegnava ai suoi studenti Guo poneva la pratica dello zhanzhuang (stare come un palo)
come l’irrinunciabile punto di partenza. Molti studiarono con Guo, ma coloro che poterono giovare
completamente dei suoi insegnamenti furono molto pochi.
Guo era solito affermare che i “non-appropriati” non potevano imparare e non potevano esser
istruiti in ogni modo spesso si “auto eliminavano”. Vengo dallo stesso villaggio di Guo, che era un
mio parente, avevamo un ottimo rapporto d’amicizia del tipo che intercorre tra un anziano e un
giovane, il maestro apprezzava la mia sagacità e pur essendo vecchio e morente m’insegnò
instancabilmente e senza remore la sua arte.
Purtroppo le antiche regole di “moralità” non sono sopravvissute fino ai giorni nostri, e le persone
ignorano che la meta é straordinariamente vicina perché non la conoscono. I praticanti d’arti
marziali, affascinati da ogni sorta di stupidità, non capiscono che la Verità non é in nessun posto se
non nelle attività quotidiane; mentre le persone normali non la colgono in alcun modo perché é
troppo vicina. Esiste un antico detto che rappresenta quanto sopra ” La via (Tao) non evita mai le
persone, sono le persone che fanno in modo che la Via (il Tao) le eviti”. Personalmente non sono
interessato alla gloria, come molte persone a me contemporanee che la continuano a cercare invano
con rabbia e astio. Gli individui e i “maestri” che cercano soldi non studiano né si pongono
domande, ma plagiano gli antichi scritti riferendosi a questi in modo incompleto e fuorviante, il loro
unico scopo é di procurarsi un modo in cui vivere. Con pagine volutamente piene di non significati
entrano deliberatamente il “non chiaro”; a volte si esprimono come un miraggio, un atto
d’immaginazione, a volte come alte montagne e acque distanti che non sono in alcun modo
relazionato e collegate tra loro. Anche il più diligente dei loro studenti finisce inevitabilmente per trovarsi nella nebbia più fitta, non essendo in alcun modo in grado di differenziare il vero dal falso.
Molti sono coloro che credono che la Via (Tao) dei saggi non possa esser più ottenuta. Solo le
persone avide hanno di che guadagnare da quest’affermazione che notte dopo notte mi fa disperare
per la sua profonda inesattezza. Come potrà mai la vera Via (Tao) prosperare nuovamente? Sebbene
non sia mai stato aggressivo per natura, furtivamente nel mio cuore ho amato la Via del
combattimento, e attraverso questa ho trovato un autentico metodo per avvicinare la Verità. Molti
degli insegnamenti giornalieri del mio maestro sono stati da me raccolti e raggruppati in questo
libro.
Spero che alcune di queste istruzioni possano essere di beneficio a me stesso e agli altri. Non oso
essere egoista, spero quindi vivamente che tutti coloro che inseguono i miei stessi obiettivi traggano
da questo scritto vantaggio.
Non pubblico tutto ciò senza queste autentiche attese.
Questa é la mia prefazione
18° Anno della Repubblica della China (Settembre 1928)
Wang Yuseng della provincia di Shenxian
Cambiare la propria forza con le posizioni statiche
Per raggiungere risultati “meravigliosi” nelle arti marziali, si deve prima cambiare la propria forza
attraverso le posizioni statiche di zhanzhuang creando così il fondamento e il punto di partenza
irrinunciabile.
Il significato é di cambiare debole in forte e indefinito in preciso.
Il processo d’apprendimento della Via (Tao) é un camino simile allo studio dello Zen in cui
s’inizia con disciplina religiosa (rigorosa), quindi ci si evolve nella tranquillità attenta e nella
visione interna, poi si scorge la sorgente dello spirito e percepisce il vuoto fino a raggiungere il più
alto conseguimento. Quello che é lo Zen così sono le arti marziali. All’inizio i metodi di zhan
zhuang sono piuttosto numerosi per esempio xianglongzhuang, fuhuzhuang, ziwuzhuang,
sancaizhuang Successivamente ci si libera del superfluo e ci si muove verso la semplicità:
prendendo i punti forti d’ogni posizione, combinandoli insieme e chiamandoli hunyuanzhuang. La
posizione é adatta allo sviluppo della forza, utile per il combattimento reale, contiene l’essenza del
colpire e del difendersi, é collegata allo studio del Qi Anche dopo pochi giorni di pratica i risultati
possono iniziare ad essere percepiti, le parole non possono descrivere queste meraviglie. Importante
é evitare nel modo più assoluto l’uso della forza sia mentale che fisica durante la pratica delle
posizioni di zhanzhuang La forza fa rallentare le espressioni del Qi e di conseguenza la mente ferma
la sua azione.Se la mente ferma la sua azione lo spirito inizia a inciampare portando il praticante
all’inconsapevolezza e poi alla confusione. Si deve evitare di alzare il mento o protendere in avanti,
piegare o estendere troppo le gambe e i gomiti, ogni articolazione deve essere piegata e non piegata,
estesa e non estesa, mentre i muscoli e i tendini devono essere allungati e reattivi. La testa deve essere eretta e il sacro e la spina perpendicolari in modo da permettere al Qi di sprofondare mentre
la mente, con calma, osserva.La punta delle dita dei piedi e delle mani percepisce la forza, i denti sembrano serrati, ma non lo sono, la lingua appare arrotolata, ma non lo é, su tutta la superficie del
corpo i pori sono aperti, ma non completamente rilassati in modo da permettere alla forza di scorrere dall’interno e di trasformare i punti deboli in centri di gran potenza.
Non é poi così difficile capirne l’essenza!

Allenare Muscoli, Tendini e Ossa
La forza é prodotta dalle ossa, aumentata dai muscoli e dai tendini.
Se i muscoli e i tendini sono “allungati” la forza é grande; quando le ossa sono pesanti i muscoli e i
tendini sono agili. I muscoli e i tendini devono estendersi, mentre le ossa devono “vibrare”, quando
le ossa sono agili, la forza é solida. Estendete i tendini dei polsi, delle caviglie e del collo in modo
da permettere a tutti i muscoli e tendini di allungarsi. Spingete verso l’alto la testa e socchiudete i
denti. I talloni contengono la forza (in loro hanno racchiusa l’esplosività elastica), i sei centri sono
paralleli (il cento del palmo delle mani, il centro dei piedi, il centro del corpo, il centro della
sommità del capo), il torace e la schiena sono arrotondati (i muscoli profondi della schiena sono
molto potenti), quindi il Qi si sviluppa naturalmente. Gli arti superiori si dispiegano lateralmente
allo stesso livello. Si possono percepire le forze di chiusura e apertura, estensione e contrazione. Gli
arti inferiori cercano la forza per poter sollevare, comprimere, pressare, contrarre, sospingere,
esplodere, avvolgere, “scambiare” (dividere). Le spalle si ripiegano e le anche sprofondano, il sacro
é “eretto” e lo spirito concentrato nel centro della testa, il Qi passa attraverso le tre barriere
permeando il wangong. Le ossa sono pesanti come un arco, i muscoli e i tendini si allungano come
corde d’arco, le mani escono come frecce. Provate a esprimere la forza come se tesseste un gomitolo
di seta mentre le mani sembra stiano filando del cotone. I polsi e le anche si raddrizzano e la forza
diventa naturalmente solida. Al vedersi é come essere un drago che si scuote, una tigre che sta
seduta, un’aquila che scruta; sembra di avere lo spirito di un gorilla, le movenze di un gatto e la
corsa del cavallo, la camminata del gallo e l’avvolgersi di un serpente. Allungate la vita e fate
scendere il Qi, abbassate le anche come se foste sul punto di sedervi e sollevate le ginocchia. Al
contatto spingete verso l’alto e intercettate il vostro avversario, dividete (la sua forza) e gravate col
peso su di lui; quando siete a corpo a corpo aderite, cambiate e seguite. Se riuscite a percepire tutto
ciò quando incontrate un nemico vi muoverete “a caso” seguendo la situazione, cambiando
continuamente e senza fine. Anche se il nemico é molto potente la vostra forza può “con un solo
dito spostare cinquecento chili”. Il corpo é come un vagone aperto, la vita é la sue ruote motrici, il
Qi é la polvere da sparo, e i pugni sono le pallottole; un piccolo movimento del pensiero e
nemmeno un uccello può più allontanarsi. Siate cauti, ma coraggiosi; mantenete uno sguardo
amichevole, ma siate crudeli nella vostra mente. Nell’immobilità siate come una studentessa, in
azione come il drago o la tigre; cambiate sempre da sostanziale e insostanziale, non siate mai fissi.
Come principio muovetevi senza seguire una traccia e otterrete naturalmente la meraviglia di
cambiare irregolarmente senza schemi prefissi.
Il Maestro Guo Yunshen diceva spesso che avere una forma predefinita e pensieri fissi é falso e per
questo il livello della non-mente é sempre più difficile da raggiungere
Esprimere la forza
Le meraviglie del combattimento danno grande importanza al possedere forza. Il metodo di
esprimere la forza non é una contraddizione tra duro e morbido, lineare e rotondo. La durezza é
lineare, l ‘essere soffice rappresenta l’agilità. L’espressione lineare é tipica della forza offensiva e
difensiva, la contrazione soffice é caratteristica della forza esplosiva o “shock” . La forza dura é
diretta nella sua espressione. La forza soffice é rettilinea all’esterno, ma rotonda all’interno.
Estendere e contrarre, salire e scendere, lungo e corto sono sempre usati in alternanza; duro e
morbido si assistono vicendevolmente, a volte la sinistra é dura e la destra morbida; a volte le
gambe dure e il torso morbido; a volte il cambiamento tra duro e morbido nasce all’interno della stessa situazione e diviene l’”uso profondo della durezza moderata”. A volte il soffice si ritira e il
duro avanza, a volte il duro si ritira e il soffice avanza. Quando trovate il vuoto usate la morbidezza
seguita dalla durezza, quando trovate il solido usate la durezza seguita dalla morbidezza. , ma
soprattutto non rompete mai la linea di movimento di tutto il corpo. Nei movimenti laterali: apritevi,
nell’”emettere” le braccia in avanti : la linea di movimento di tutto il corpo é eretta. Alzare e
abbracciare contengono la forza, in questo modo la forza si nasconde all’interno, pronta a esplodere
in ogni momento e per questo é chiamata forza rotonda. I muscoli producono la forza e le ossa
costituiscono la “soglia”. Ogni movimento in cui la vostra mano si protrae :
Perseguite l’atteggiamento di alzare, fermarsi, mantenere, contenere, circondare, spingere, pesare
verso il basso, dividere e percepire la forza che si muove nelle direzioni opposte.; cercate di
produrre rotondo attraverso diretto. Quando le mani toccano l’avversari: aderite, incollate, seguite,
produce la forza attraverso la rotondità. Con la forza circolare potete scuotere e sollevare
l’avversario, con la forza diretta potete colpire in modo esplosivo, aprire e chiudere con continuità.
Siate come migliaia di filamenti di seta avvolti l’uno all’altro, gli avversari non potranno
rinchiudervi; siate squisiti e confidenti, come un uccello fatato sui rami più alti , che scuote la testa
e innalza suoni meravigliosi, lo spirito splende in bellezza, il Qi é forte e lussurioso, la mente stabile
e determinata all’interno. Se siete attorniati dal più pericoloso dei nemici; circondati da una foresta
di spade e lance affilate; sormontati da una montagna di scudi e di asce, siate in ogni caso sempre
impassibili come nessuno vi fosse vicino. Il corpo é come un arco teso o una balestra puntata, le
mani come frecce che si estendono e allungano completamente in avanti. Lanciate le mani come un
serpente che cattura il suo pranzo, colpite il nemico come un colpo di fulmine.
Esprimere la forza non deve essere particolarmente duro, perché l’eccessivamente duro si rompe
facilmente, non deve essere nemmeno completamente soffice in quanto l’eccessivamente soffice
non può avanzare. Se il lato dell’avversario vi é davanti entrate con la forza in linea diretta, con la
forza laterale invece potete condurlo all’interno e poi spingerlo all’esterno o “ridirezionarlo” ;
questo metodo di esprimere la forza non può essere appreso senza la “percezione intuitiva”.
Se vi allenate duramente e diventate abili, la forza diventerà rotonda, i movimenti saranno diritti, il
Qi sarà calmo, lo spirito unito, e il tutto avverrà naturalmente. Gli studenti non devono essere pigri.
Nel metodo di imparare la forza , lento ha la prevalenza su veloce, dovete essere rilassati non
impazienti, e soprattutto non usate mai la “forza bruta” Quando praticate dovete lasciare che la
natura conduca la forza lungo tutte le articolazioni di tutto il corpo, non mantenete nemmeno la più
piccola contrazione senza rilasciarla. Le ossa devono essere agili, i muscoli e le ossa devono
allungarsi, la “carne” deve sentirsi “comoda”, il sangue deve scorrere liberamente come una fonte
che porta acqua a un pozzo. Solo così potete apprendere la Via di tutto il corpo e la forza che tutto
pervade, e la forza primitiva senza forma non verrà esaurita. Se continuate a inseguire la forme e le
routine dei vari stili di combattimento, cercando la bellezza e l’armonia dei movimenti, otterrete di
ostruire i pori di tutto il corpo e finire per bloccare la circolazione del sangue. Osservate le persone
che usano la forza bruta, noterete che tutti sbarrano gli occhi e pestano rumorosamente sul suolo, il
respiro si accorcia, e dopo aver esaurito la loro forza respirano affannosamente inalando attraverso
la bocca. Costoro non realizzano che hanno già danneggiato di molto la loro vitalità. Alcuni di
questi hanno decenni di pratica alle spalle, ma sono rimasti solo dei semplici lavoranti.Visto che
spesso questo é l’unico risultato ottenuto, l’utilizzo della forza “bruta” (locale) non é forse
all’origine di tutto ciò? Altre persone lavorano duramente per ‘ cento’ anni e ottengono ugualmente
risultati strabilianti , da ciò potete distinguere il metodo giusto da quello sbagliato. Gli studenti
devono considerare questo modo di ricercare la forza attentamente e realizzare l’ essenza della
natura in modo naturale, comunque un persona mediocre non può in alcun modo ottenere la Via
(Tao).Allenare il Qi
Confucio coltivò la determinazione e allenò il Qi per riuscire ad essere un buon governante.
Il leggendario Xianyuan temprò lo spirito e sviluppò l’eterno fluire del Qi per riuscire a vivere
felice nella via del Tao. Damo meditò, giunse nell’est per pregare, iniziò ad insegnare il metodo per
sviluppare il midollo e cambiare i muscoli e tendini, per questo creò lo Yiquan e il Longhuzhuang,
diventando il fondatore delle arti marziali. Dai tempi antichi, trai famosi grandi Confuciani, i grandi
saggi, e i difensori guerrieri del Buddha, non c’ era nessuno che non avesse coltivato il
temperamento, allenato il Qi, praticato le arti marziali. Il gran filosofo taoista Zhuangzi disse: le arti
marziali sono all’interno del Tao. Nonostante le arti marziali siano solo una piccola porzione del
Tao la loro teoria accademica è ridondante in un modo sproporzionato. Tra tutti coloro che studiano
e indagano queste arti, solo coloro che posseggono uno spirito naturale e non guasto, solo coloro
che non dimostrano frivolezza o arroganza nei confronti delle cose del modo, possono essere
paragonati ai saggi e ai famosi Confuciani e quindi meritano di penetrare i veri segreti di queste arti.
Lo scopo dell’arte di allenare il Qi ha come fine ultimo e risultato inevitabile il controllo e la
circolazione del flusso vitale, il lungo esalare e il rapido inalare attraverso il naso sono uno dei suoi
esercizi, il fluire inarrestabile del Qi rappresenta il percorso ineluttabile e la percezione della
quiete e del vuoto profondo il conseguimento supremo. All’inizio dello studio del circuito celeste
conducete il Qi attraverso le narici, direttamente nel basso addome, fino al sacro e attorno alla vita –
i reni riposano con la vita rappresentando e ottenendo così la sorgente congenita del benessere dei
visceri e raggiungendo il flusso sufficiente alla vita sana. Quindi fate risalire il respiro lungo il
canale du fino a wangong, su fino nuovamente al naso. Direzionate il Qi dei reni verso il basso con
la lingua sfiorando il palato, conseguenza naturale sarà il rinforzarsi del basso addome che poco a
poco porterà frutti. Questa è la profonda natura d’essere del circuito celeste che viene chiamato
segreto: i praticanti non devono prendere sottogamba questi esercizi.
Nutrire il Qi
Sebbene nutrire e allenare il Qi facciano parte dalla stessa fonte, l’allenamento all’immobilità o al
movimento, l’allenamento con e\o senza forma hanno tra loro una gran differenza. L’arte di nutrire
il Qi non è nient’altro che nutrire la propria natura e non deve mai divergere dalle condizioni di vita
normali. Lo spirito ha una sola natura, il Qi alimenta una sola vita, quindi il nutrimento del Qi nasce
dalle considerazioni sulla natura primordiale. Il Tao che identifica l’unica vita e natura non può
essere espresso a parole, il Tao è di là dalle parole, ciò di cui si può parlare non è il vero Tao. Perciò
Mencius definì il Tao difficile da dire. Oggigiorno ciò che è difficile da dire è in ogni modo detto
per forza, ma la vera natura e il Tao risiedono nel vuoto. Il nulla è la culla del cielo e della terra, è
all’origine di miriadi di cose: gli uomini nascono e muoiono, le cose si spezzano, ma il Tao è
immutabile per sempre. Il Tao è ampio senza avere un esterno e concentrato senza possedere un
interno, non ha forma alla vista né voce all’ascolto, però può coprire il cielo e la terra, riempire le
sei armonie, pervadere il cosmo, unirsi e contenere l’universo. Il Tao è lo yin e lo yang del cielo e
della terra e rappresenta l’apprendimento della vita e della natura. Se quindi si deve realmente
nutrire il Qi solamente attraverso il rilassamento si può agire perché la mente rappresenta il fuoco
monarca e il movimento il fuoco ministro. Se il monarca non si muove il ministro non produce, se il
ministro non produce (fuoco) di conseguenza il Qi e i pensieri si placano portando lo spirito ad una
naturale e profonda calma che si estende finalmente a tutto il corpo e pervade tutta la mente. Per
questo gli antichi affermavano:“Tutti i pensieri che germinano sono fuoco, quando le mille ragioni si placano, nasce unica e
solitaria la Verità. Lasciare il Qi fluire liberamente conduce alla forza completa, alla pienezza
dell’anima, alla vita libera dello spirito.”
Il movimento nasce dal non movimento, ogni atto precede l’inazione. Quando non c’è azione lo
spirito ritorna; quando lo spirito ritorna il roteare delle mille cose si ferma e rende il Qi etereo come
il vapore: solo allora occhi, mente e pensieri sono dimenticati e si scopre finalmente la sfera di tutte
le meraviglie. E’ come fronteggiare le circostanze, ma non dimenticarle; non esser mai traviato
dagli spiriti maligni generati dai sei ladri (i cinque sensi e la mente ndt). Mille e più cambiamenti
non possono certo interessare chi vive nel mondo ma che al contempo si distacca da esso.
Il praticante vede e osserva la sua mente silenzioso dall’interno (mente senza quella mente); vede e
osserva le forme del suo movimento dall’esterno (corpo senza quel corpo) La realizzazione del
Segreto (Samadhi) altro non è che il vuoto senza il vuoto; il vuoto è nulla e senza nulla c’ è ancora
nulla. Lo spirito è lucido e perfetto nella natura umana e la mente che lo inganna e tradisce
continuamente, al contempo la mente è calma, ma è continuamente sbilanciata dal vento del
desiderio: lo spirito quindi difficilmente può abbandonare la natura di un uomo così come il Qi non
ne può abbandonare la vita. Quanto sopra è preciso come accurata è l’ombra che segue il corpo.
Sincretismo dei Cinque Elementi
I cinque elementi, progenitori della nascita e della distruzione, sono la sorgente da cui emanano le
mille cose. Un modo comune che viene usato da coloro che ne parlano è quello di affermare che: il
metallo genera l’acqua, l’acqua il legno, il legno dà origine al fuoco, il fuoco alla terra, la terra dà
origine al metallo; tutto ciò è anche conosciuto come la promozione reciproca. Allo stesso modo si
afferma che il metallo sconfigge il legno, il legno batte la terra, la terra annulla l’acqua, l’acqua
soffoca il fuoco, il fuoco scioglie il metallo; tutto ciò è anche conosciuto come il controllo
reciproco. Questa teoria asettica ha poco a che vedere con l’arte della boxe e i suoi principi,
chiunque vi spinga ad applicarla non ha nessun’idea di quello che realmente può accadere durante
un combattimento. Anche se appare come estremamente razionale il fatto che da una tecnica ne
consegua un’altra e che un movimento possa annullarne un altro la realtà della ricerca coscienziosa
afferma che quando due mani s’incontrano resta ben poco tempo per fare ragionamenti e applicare
teorie. Risulta veramente impossibile osservare, pensare e quindi reagire. L’avversario inoltre
cambia continuamente a sua volta i suoi movimenti come può dunque la teoria della promozione e
del controllo avere qualche valore? In realtà la teoria della concatenazione dei cinque elementi
inganna i praticanti e essendo estremamente fallace conduce fuori strada le persone. Personalmente
ritengo che anche ai livelli più alti, dove un combattente impara ad agire inconsciamente e a
ricevere con le mani e i piedi i colpi del nemico senza nemmeno accorgersene, la sottomissione
dell’avversario usando questi principi è un fatto non scontato o sicuro. Una persona che possiede un
cervello che in combattimento pretende di considerare, una mente di pensare, e che parla di finte,
tecniche e consegne rimane solo un bugiardo e non è assolutamente qualificato a parlare di boxe. I
cinque elementi nella boxe sono cinque qualità di forza: metallo, acqua, legno, fuoco e terra intesi
come forza. Le ossa e i muscoli sono duri come il metallo e la roccia. Queste sono le caratteristiche
della forza del metallo. La pelle e la carne sono come il cotone al cui interne vive il metallo delle
ossa e dei muscoli. Le quattro articolazioni e tutte le ossa sono come un albero ora eretto ora
piegato e per questo possiedono la forza del legno. Le azioni del corpo sono come un drago divino
che rotola nell’acqua, come un fiero serpente che nuota tra le onde, come l’eterno fluire dell’acqua
che scorre viva, mutante e mai stagnante penetrando ovunque; questa è la forza dell’acqua.
Possedere mani che si dirigono come frecce, movimenti rapidi e esplosivi come se il corpo stesso
bruciando, spostarsi con al rapidità del lampo e il fragore del tuono; questo significa possedere la
forza del fuoco. Avere un corpo “rotondo”, spesso, pesante e solido, possedere una mente radicata
come le montagne più alte mentre nessun luogo può impedire il manifestarsi delle abilità; ciò
rappresenta la forza della terra. Ogni azione e ogni movimento ha al suo interno tutti questi cinque elementi per questo si parla di sincretismo dei cinque elementi. Nell’immobilità il corpo possiede la
forza consistente, nel movimento tutte le articolazioni piccole e grandi posseggono le due forze
contrapposte su e giù, avanti e indietro, sinistra e destra, (zheng li ndt) solo in questo modo si
raggiungerà la forza perfetta e circolare, naturale e totale che si può esprimere in ogni posizione e
con ogni parte del corpo, dovunque e comunque (hunyuan li ndt).
Sei armonie
Le sei armonie si dividono in interne ed esterne: l’armonia tra il cuore e la mente, l’armonia tra la
mente e il qi e l’armonia tra il qi e la forza rappresentano le tre armonie interne; l’armonia delle
mani con i piedi, dei gomiti con le ginocchia e delle spalle con le anche rappresentano le tre
armonie esterne. Allo stesso tempo l’armonia dei muscoli e delle ossa, l’armonia dei denti e della
carne e l’armonia dei polmoni e dei reni sono tre armonie interne; l’armonia del capo con le mani,
l’armonia delle mani con il torso e l’armonia del torso con i piedi incarnano le tre armonie esterne.
Per riassumere lo spirito deve essere in armonia, la forza deve essere in armonia, la linea centrale di
movimento deve essere in armonia, tutte le parti del corpo devono essere in armonia, questa è la
vera armonia. Non compiere nessun movimento che sia in disaccordo con queste armonie e allo
stesso tempo non danneggiare il proprio corpo pensando che l’unità sia divisibile dal tutto: questo
merita attenzione e studio dai praticanti!
Formule tradotte in versi
Tradurre le formule in versi contiene l’anima della boxe. Se si riesce a scorgere il significato che si
nasconde dietro alle parole e quindi a seguire i principi autentici, allora i risultati emergono
naturalmente e spontaneamente.La mente deve essere focalizzata, la consapevolezza non deve
essere in confusione, l’animo forte, il qi tranquillo e lo spirito brillante (queste sono le cinque
qualità essenziali). Il caos attraversa tutto il corpo, il corpo cerca in tutte le maniere di non cadere
(la forza di tutto il corpo, unitaria e rotonda si esprime sempre in maniera circolare all’interno e
rettilinea all’esterno) I pugni esplodono come stelle comete, e le mani si muovono come lampi
(cambiando rapidamente lo spirito è soffice e determinato).La lingua è arrotolata e i denti sono
chiusi (la lingua è la conclusione dei muscoli, i muscoli sono l’obiettivo del qi; quando la lingua è
arrotolata, il qi scende e s’immerge nel mare del qi. Questa posizione della lingua può guidare il qi
dei reni ad entrare nel dantien (regione pubica) allo stesso tempo i denti sono la conclusione delle
ossa e il restare chiusi le rende forti.
Il sincipite è appeso al cielo (la testa rappresenta il primo dei sei yang e tutti i cinque organi di senso
e tutte le ossa originano da essa. Quando la sommità della testa è come sospesa, il qi può passare
facilmente attraverso le tre barriere e i nove orifizi, il qi essenziale detto la nuvola bianca penetra
naturalmente la testa, e dal vertice un pizzico di miracolosa brillantezza scende sul capo …questa è
anche il fondamento dello Zen.) Lo spirito esce dai due occhi (il bagliore degli occhi guizza ed è
tagliente). Percepire alternativamente attraverso l’udito e l’odorato, rivolgere la mente all’interno:
questa è la pratica mentre la lunga esalazione e la breve inspirazione dovrebbero essere allenate
attraverso il naso. Occhi, orecchie e mente tese e centrate nell’ascolto e nell’osservazione del
proprio io.La vita si avvolge come una puleggia. Quando si compie un passo in avanti le gambe
sono come acciaio o diamanti (agilmente e vivacemente, avanzando e penetrando ci si deve
impossessare del centro dell’avversario). Spingete verso l’alto, travolgete e spazzate, controllate e
contrattaccate, arrotolatevi e filate la forza, spingete, avvolgete e lanciate la vostra forza sia essa
propria del movimento o dell’immobilità. Le dita delle mani e dei piedi hanno il potere di
aggrapparsi, i pori sono aperti e sembra producano elettricità ( le dita sono il termine dei muscoli e
dei tendini, quando vengono chiuse nel pugno la forza n’esce naturalmente. I peli di tutto il corpo
sono la terminazione del sangue e il sangue supporta il fluire del qi. Se i pori non sono aperti e i peli non sono eretti, il fluire del sangue non può essere sufficiente, se il fluire del sangue non è
sufficiente, il qi non può sprofondare e quindi la forza non è solida e non ha basi né la vostra
postura né il vostro combattimento.)
Il classico metodo del combattimento mano contro mano
Le persone differiscono per natura, alcuni sono intelligenti, altri posseggono una saggezza
trascendentale, alcuni hanno potere e perseveranza, alcuni sono calmi e stabili, ma la maggior parte
sono ingannevoli e insidiosi. Essendo così diverse le persone compiono azioni diverse e diversi
sono i loro metodi di combattimento, alcuni iniziano con forme predefinite, ma tutti si completano
nella non forma. Tutti iniziano con un movimento di apertura accompagnato da un urlo. Miriadi di
cambiamenti ben al di là dei limiti possono essere descritti e raccontati. Si deve lavorare duramente
con purezza e onestà, essere coraggiosi e possedere il metodo in ogni parte del proprio corpo per
essere efficaci. Lo spirito si deve nascondere in ogni azione, non si devono avere aspettative su
quello che può o non può accadere durante il combattimento, sconfiggere l’avversario e non sapere
nemmeno di averlo battuto questo è il segreto. Il corpo si deve muovere con la potenza di un cavallo
e le mani con la velocità dl vento. Quando ci si allena si deve immaginare di avere un avversario a
distanza tra uno e due metri. Quando lo scontro avviene veramente fate come se non aveste un vero
avversario di fronte a voi. IL collo deve essere eretto, la via deve essere dritta, il basso addome
pesante, i due omeri intraruotati e il coccige raccolto in modo da aiutare la protezione dei genitali da
parte delle cosce, il corpo inoltre deve essere collegato in un tutt’ uno dalla testa ai piedi senza
alcun’interruzione. Il timido e insicuro è destinato a perdere, così come sconfitto risulterà colui che
non riuscirà a cogliere l’espressione e l’intenzione del nemico. Quando il nemico non si muove
resto immobile, quando accenna a muoversi colpisco per primo. Il segreto di ogni scontro è colpire
per primi. Quando siete fermi siate come scolaretti, quando vi muovete diventate un drago e una
tigre. Lanciate sempre il vostro attacco potente come un tuono e veloce come un lampo.Questa è
l’unica via verso la vittoria.Tra il movimento e l’immobilità non ci deve essere niente; il momento
in cui il movimento sta per partire, ma non è ancora partito si chiama il vero movimento. Le mani
devono essere agili, i piedi leggeri, avanzate e ritiratevi, muovetevi agili come un gatto. Il corpo
deve essere eretto, l’anima deve brillare attraverso gli occhi, le mani e i piedi devono raggiungere il
nemico contemporaneamente con la determinazione di vincere. Se le mani giungono prima o dopo
dei piedi il colpo non è buono. Quando le mani e i piedi arrivano contemporaneamente il nemico
viene falciato come erba. Nella parte superiore del corpo colpite la mascella o la gola, nella parte
inferiore i genitali; a destra o a sinistra colpite il centro delle costole, colpite sempre alla distanza
compresa tra tre metri e pochi centimetri.Le mani colpiscono come cannoni selvaggi, mentre i piedi
sono stabili come le radici di una albero. Gli occhi devono essere viziosi e le mani malvagie. I piedi
si muovono lungo la linea centrale, si avvitano attorno al centro di gravità dell’avversario,
ingabbiandolo nella sua posizione, solo allora anche il supernaturale soccomberà di fronte a voi.
Con i pugni la forza deve essere in grado di passare attraverso le mani, con i palmi il qi deve essere
libero di fluire.Le parti superiori e inferiori del corpo sono legate dalla mente. Entrando o uscendo,
il cuore guida il movimento mentre gli occhi, le mani e le gambe lo seguono. I due piedi sostengono
il peso del corpo, quaranta per cento anteriormente e sessanta per cento posteriormente, nel
momento dell’esplosione l’equilibrio si capovolge. Camminate con e senza orientamento
prestabilito. Per esempio la gamba anteriore va avanti e la posteriore segue oppure la posteriore si
ritrae e l’anteriore segue: così anteriore e posteriore hanno un orientamento naturale. Oppure la
gamba anteriore diventa quella posteriore e quella posteriore diventa quell’anteriore; allo stesso
tempo è possibile che un passo all’indietro sia in realtà un passo in avanti e una passo in avanti sia
in realtà un passo indietro, tutti questi invece sono movimenti senza un preciso orientamento.
Alternate destra e sinistra come una tigre che si avventura in una foresta di montagna, siate pronti a
ogni situazione con valore e vigore, sicuramente la vostra forza supererà quella del vostro
avversario. Colpite il centro del vostro avversario con un colpo devastante, avvolgetevi su e giù contro il suo corpo come una tigre. Il vostro avversario deve incontrare le stesse difficoltà che
avrebbe nel cercare di contenere i fiumi e domare i mari, mentre voi vi troverete a vostro agio.
Come una fenice imponente che fronteggia il sole, come le nuvole che oscurano il cielo e la terra
mentre la luce si scontra con la luna così il combattimento sembra ora lungo ora brevissimo. Le tre
stelle (spirito, mente e corpo nelle sue forme) sembrano in contrasto, le quattro articolazioni
agiscono come un unico arto, i cinque elementi vengono rilasciati simultaneamente, le sei armonia
tenute saldamente insieme. Avanzate con coraggio, muovetevi su e giù, destra e sinistra; avanti,
indietro, ruotate, cambiate lato destro con sinistro e anteriore con posteriore.Quando vi muovete non
ripensateci, colpite con rabbia e con coraggio andate per non ritornare mai più. Quando vi trovate di
lato spazzate con la vostra forza, apriteli e chiudetevi con una potenza che nessuno può controllare.
Quando vi muovete verso l’alto, sollevate il vostro corpo come se qualcosa vo tirasse verso il cielo.
Quando vi muovete verso il basso, contraete il vostro corpo come se vi voleste avvitare e
avvinghiare a qualcosa.Quando vi si presenta l’opportunità di avanzare, muovetevi fulminei e
distruggete il corpo dell’avversario, quando dovete ritirarvi portate con voi il qi del vostro
avversario. State attenti alle vostre spalle, ma considerate che la parte posteriore del corpo è in
realtà l’anteriore e muovetevi di conseguenza. Allo stesso tempo prestate attenzione a destra e
sinistra senza pensare che siano destra e sinistra.Quando la testa e le mani avanzano anche il corpo
deve avanzare, solo quando il corpo arriva in un tutt’ uno con le mani il metodo è vero. L’interno
guida l’esterno segue, i pugni devono arrivare lontani e il qi deve essere distruttivo. I colpi sono
come palle di cannone, il corpo si avvolge come un drago mentre colpite con assoluta libertà,
cercate veramente di fare vostre queste parole e il meraviglioso e magico si avvererà.Un falco
penetra nella foresta mentre una rondine sorvola assetata le acque, una tigre attende affamata un
pecora avvolgendola come il vento minaccioso. Per vincere le articolazioni devono essere in
armonia, e solo essere dubbiosi nel proprio cuore può portare alla sconfitta. Guardate in una
direzione mentre colpite nell’altra, direttevi a sud e colpite a nord, la parte superiore è soffice la
parte inferiore robusta; solo la vostra percezione può guidarvi attraverso il sostanziale e
l’insostanziale del vostro corpo. La sinistra si muover la destra colpisce, una sola mano arriva, ma
entrambe colpiscono. Il cuore del pugno è come un dardo che frantuma il centro del naso
dell’avversario. Il naso è il centro, la sorgente da cui miriadi di cose emanano, rompete il centro e
l’intera periferia si frantumerà. Le due mani unite colpiscono bloccando l’acceso alle cinque strade
(testa, gola, sterno, addome e genitali). Andate incontro al nemico come se steste fuggendo da un
incendio, spazzatelo via senza alcun indugio superando tutti gli ostacoli. Cosa significa attaccare?
Cosa significa difendersi? Attaccare è in realtà difendersi, difendersi è in realtà attaccare: il compito
di ogni colpo è colpire il bersaglio.La tattica cambia di volta in volta, muovetevi e ruotate
cambiando con lo spirito, essere crudeli nel vostro cuore è l’unico modo di sopravvivere, e solo con
mani ruvide e potenti potete vanificare le minacce altrui. Cosa significa ritrarsi? Cosa significa
avanzare? In realtà sono uno la realizzazione dell’altro. Non occorre andare lontano per cercare la
bellezza è solo a pochi passi da noi. Nell’immobilità siamo come delle vergini nell’attesa di
sposarsi, in movimento come il tuono che con fragore scoppia. Le spalle emettono la forza mentre il qi passa attraverso il palmo delle mani, la percezione e la consapevolezza sono estese fino alla punta delle dita, mentre il qi viene rilasciato nel dantien.
Esprimete il massimo della forza quando venite a contatto con il vostro avversario, espirate e emettete un suono, intercettate la forza del nemico cosi come il vento, le nuvole e il tuono durante il temporale arrivano simultaneamente.
Il metodo del Drago
Esistono sei metodi detti “del Drago”: il drago si rotola nel mare, il drago appare cinque volte tra le nuvole, il drago verde esplora il mare, il drago nero rovescia le acque del fiume, il drago divino scuote le ossa. Il significa è: essere capaci di estendersi e contrarsi, essere capaci di essere duri e morbidi, essere in grado di salire e scendere, saper nascondersi e rivelarsi. Nell’immobilità siate
come le alte vette, quando vi muovete come il vento e le nuvole; siate senza fine come il cielo e la
terra, siate consistenti come il tesoro dell’imperatore, mantenete uno spirito pieno e nobile come i
quattro mari, splendete come i tre luminari (sole, luna e stelle ndt). Quando l’avversario vi attacca
cercate un’opportunità e osservate i suoi punti forti e deboli. Rimanete immobili fino a quando il
nemico non si muove e quando si muove restate calmi. Avanzate come se vi ritiraste e ritiratevi
come se voleste avanzare, muovetevi in linea retta e colpite di lato, muovetevi di lato e colpite in
linea retta. Muovetevi dolcemente e colpite improvvisamente, venite con fermezza e avvolgetevi.
Scuotete le ossa, venite fuori, emettete la forza e colpite l’avversario. Scuotersi è in realtà emettere,
esprimere la forza è in realtà scuotersi. Le unghie sono come sul punto di penetrare le ossa
dell’avversario e prendere il midollo, quando emettete la vera forza la distanza dall’avversario deve
essere molto ridotta.
Il metodo della Tigre
Esistono anche sei metodi detti “della Tigre”: la tigre lascia la foresta, la tigre furiosa ruggisce, la
tigre fiera cerca una montagna, la tigre affamata ricerca il suo pasto, la tigre scuote la testa con
fierezza, e la tigre salta e cattura un corvo. Imitate la disposizione naturale della tigre e la sua
intelligenza, siate forti e potenti, siate dirompenti improvvisamente e attaccate direttamente, due
fauci che addentano una montagna. Avanzate e ritiratevi con immediatezza senza perdere alcun
tempo, come s agguantaste una preda, come se scuoteste la testa, proprio come una civetta notturna
agguanta un topo selvaggio. Usate la testa e le sue “bozze” per colpire, usate le unghie e i denti
come se fossero artigli per graffiare, usate tutto il corpo per colpire e avvitarvi al nemico, sollevate
le mani come se fossero cavi di acciaio.Usate le strategie del colpire dall’alto, sollevare e parare,
aggirare l’avversario e inseguire il suo movimento. Colpite con la mano come se si trattasse di un
bastone ad uncino. Usate ogni movimento del corpo: percuotere, spingere, sottrarsi, sollevare,
avvolgere, sprofondare, dividere, impugnare, estendere, contrarre, cadere, nascondere. Sfondate il
vostro avversario con la testa, colpitelo con le mani, distruggetelo con il vostro corpo, sorpassatelo
con i vostri passi, ingannatelo e ingabbiatelo con i vostri piedi, soggiogate il nemico con il vostro
spirito e sradicatelo con il vostro qi. Facile è imitare un metodo, ma difficile possederlo;
ovviamente comprendere e meglio di copiare. Chi combatte non deve pensare, che pensa troppo non
riuscirà nemmeno a camminare. Lasciate che la mente vi faccia avanzare e allo stesso tempo non vi
faccia ritrarre. Possedete lo spirito, ma non la forma; chi possiede la forma è destinato a perdere.
Siate vigorosi come un drago e vitali come una tigre, ruggite e le valli vi risponderanno mentre le
montagne si scuoteranno. Forte ed eroico, con lo stesso qi del drago e della tigre, quando
fronteggiate nemici e avversità, non siate indecisi e senza fiducia: solo così potrete riuscire
vittoriosi.In conclusione essere come la tigre e il drago significa cambiare in continuazione e non
avere alcuna forma prefissata. Dovete avere la stessa potenza di una tigre che corre tremila e più
kilometri, e di un drago che vola per diecimila kilometri. La forza si rompe, ma la consapevolezza
non s’interrompe, e se la consapevolezza viene a mancare lo spirito deve restare forte e collegato a
ogni parte del corpo. Se i vostri figli non ottengono l’insegnamento oralmente e soprattutto
attraverso il vostro cuore non potranno mai ottenere la conoscenza corretta; narrare semplicemente la sinopsi della conoscenza non può esprimere tutti i dettagli del corretto sapere.
Il sentiero corretto dell’Yiquan
Il sentiero corretto dell’Yiquan non è molto diverso dai vecchi tre pugni e dal qi della tigre e del drago. Il qi della tigre e del drago rappresentano l’abilità, i tre pugni ovviamente servono per colpire. I tre pugni sono: il pugno che percuote, il pugno che penetra e il pugno che divide.
Il pugno che percuote è forte esternamente e soffice internamente, possiede una forza statica (anche
detta forza rettilinea) e il centro del corpo non è sostanzioso. Contiene della forza che deve
semplicemente essere direzionata.
Il pugno che penetra è soffice esternamente e forte internamente, come ferro avvolto nel cotone. Ha
una forza esplosiva e il centro del corpo deve essere sostanzioso. E’ spesso usato nel contrattacco
passivo.
Il pugno che divide possiede forza sia soffice sia dura in cambiamento reciproco e continuo. Ha
una forza improvvisa e il centro del corpo cambia tra sostanzioso e non sostanzioso in
continuazione. E’ usato istintivamente.
Non preoccupatevi se i vostri nemici differisco tra loro in mille e più modi, sconfiggeteli e basta.
Il cosiddetto trovare il proprio equilibrio è qualcosa che ha a che fare con l’infinito…

Introduzione allo Yangshengzhuang : Wang Xhiangzhai

InUncategorized su marzo 11, 2010 a 5:33 am

Introduzione allo Yangshengzhuang

“Introduzione allo Yangshengzhuang” è l’ultimo degli scritti di Wang
Xiangzhai. L’articolo fu pubblicato sulla rivista Jiankangbao il 26.06.1963
pochi giorni prima della morte del Maestro. All’epoca Wang si era interessato
molto alla ricerca all’interno dell’arte del mantenimento per la salute, in
particolare attraverso la pratica delle posizioni statiche, applicando questa
tipologia d’esercizi in ospedali e cliniche cinesi. I risultati in realtà si
rivelarono così esatti da determinare l’utilizzo permanente di questa pratica
all’interno delle profilassi diagnostiche e terapeutiche orientali.
Quest’articolo introduce gli esercizi statici alle persone comuni, è adatto sia
ai principianti sia a coloro che già praticano da qualche tempo in un modo
utile da comprendere. La traduzione dell’articolo adotta l’utilizzo dei caratteri
Pinyin quindi si parla di ZHANZHUANG e non di Chan Chuang, di
XINGYIQUAN e non di Hsingyiquan come si sarebbe fatto nel vecchio sistema
Wade-Giles.
mail to:roruscon@tin.it

http://www.dachengquan.it/

Introduzione allo Yangshengzhuang

I metodi per la ricerca del mantenimento della salute sono molto diversi tra
loro e hanno una lunga storia. A prescindere dalle loro peculiarità in ogni
modo tutti hanno uno scopo principale in comune: prevenire e allontanare
le malattie, prolungare la vita, evitare la senilità precoce. Riassumendo le
dozzine d’anni in cui ho studiato e praticato l’arte del mantenimento della
sanità sono arrivato alla conclusione che gli esercizi di Zhanzhuang
(Yangshengzhuang) sono semplici facili da praticare e straordinariamente
efficaci e benefici.
Le posizioni di Zhanzhuang si possono sommariamente dividere in erette,
sedute, reclinanti, in movimento, sdraiate etc. ogni categoria può a sua
volta dividersi in molte sezioni composte ognuna da diverse dozzine di
posizioni. Sebbene le posture siano diverse tutte, ad eccetto di quelle in
movimento, condividono una caratteristica in comune. Si deve iniziare la
pratica socchiudendo gli occhi, tranquillizzando la mente; poi lentamente
comporre la posizione e rimanere con tutte e quattro le articolazioni
completamente immobili fino a quando la pratica non è completamente
terminata. I principianti possono iniziare dalla pratica delle posizioni erette,
i due piedi devono essere aperti quanto le spalle come se componessero la
figura di una V capovolta (il carattere otto in cinese è circa raffigurato così
attraverso gli ideogrammi). Entrambe le gambe sono piegate di una certa
ampiezza e i glutei sono in anteversione come se si fosse seduti.
Successivamente si devono sollevare le braccia avendo cura di portarle non
oltre l’altezza delle sopraciglia e non sotto la linea dell’ombellico; le mani
non toccano il corpo e sono lontane del corpo non più di un chi (0.333
metri); le braccia formano un semicerchio, gli avambracci sono semi aperti;
la mano destra non và verso la parte sinistra del corpo e la sinistra non và
verso la destra. Ogni posizione deve stare entro questi limiti. Si dovrebbero
praticare le varie posizioni almeno per dieci minuti due o tre volte durante
la giornata. Successivamente il tempo complessivo può arrivare anche a
quaranta minuti. Ora saranno discusse alcune percezioni ed esperienze
che normalmente si provano durante la pratica.

1. Origini e Finalità dello Yangshengzhuang

Le posizioni di Yangshengzhuang si sono evolute da quelle di Zhanzhuang
che appartengono alla disciplina nazionale dello Xingyiquan. Quell’arte che
è normalmente chiamata Xingyi letteralmente cerca di adattare la mente
alla forma e di imitare la forma con la mente; la forma segue i cambiamenti
della mente, questo rappresenta uno degli esercizi base per
L’integrazione mente corpo. La finalità principale è certamente quella di far
riposare il sistema nervoso e di velocizzare il ricambio vascolare in modo
rinforzare il metabolismo del corpo del praticante. Quando il sistema
nervoso è completamente a riposo, le funzioni regolatori e possono
migliorare; quando la circolazione e il metabolismo migliorano gli organi
interni, le quattro articolazioni e le ossa vengono adeguatamente irrorati e
le loro condizioni migliorano considerevolmente. Solamente quando il corpo
è perfettamente reattivo e la vitalità sprizza esuberante si può ricercare
l’obiettivo supremo di allontanare le malattie e prolungare la vita.

2. Le caratteristiche dello Yangshengzhuang

Sebbene le tecniche di preservazione siano molteplici due sono in realtà le
categorie che le riassumono: pratiche in movimento e statiche. Solitamente
gli esercizi in movimento sono attività sportive destinate a rinforzare il
corpo e le ossa, al contrario gli esercizi che lavorano sull’immobilità
allenano in particolar modo i Tre Tesori (essenza, vigore e spirito). Lo
Zhangzhuang è una tipologia d’allenamento che coinvolge sia la mente che
il corpo. La sua principale caratteristica è che durante la pratica non c’ è
alcuna necessità di doversi concentrare sul Dantian. Naturalmente,
attraverso l’armonizzazione della postura, il movimento e il non movimento,
il consistente e l’inconsistente, insieme a precise consegne mentali, il
praticante raggiunge senza sforzo la respirazione addominale e uno stato di
tranquillità superiore. Sebbene s’indichino delle consegne posturali cui
aderire non si deve in ogni modo cercare di perseguire una rigida
osservanza delle forme. Nonostante si parli di un’attività mentale precisa da
realizzare non si deve assolutamente cadere nella rigidità di pensiero. Non
solo la pratica dello Yangshengzhuang può migliorare la forza psicofisica,
ma semplice, conveniente e relativamente facile da realizzare.
Non ha importanza dove si cammina, siede, piega, o sta eretti si può
praticare ovunque e in ogni tempo.
3. Collegare posizioni e tempi di pratica
Sebbene le posizioni di Yangshengzhuang siano parte di una tecnica che ricerca il
movimento nell’immobilità e l’immobilità nel movimento, i principianti devono
seguire precise consegne e mantenere determinate posture, anche se non è
consigliabile accoppiare posture a precise durate. Si deve sempre accordare la
pratica con il rispetto per la propria condizione fisica e di salute, non si deve mai
eseguire niente che vada contro le proprie possibilità di sopportazione. In
generale le posture non vanno modificate troppo spesso, perché quando la mente
è tranquilla, il vigore bilanciato, la postura stabilizzata, si ottengono notevoli
miglioramenti sulla circolazione vascolare.
Quando l’interno del corpo è in movimento e in cambiamento, una variazione
improvvisa può sconvolgere tutto l’equilibrio così faticosamente raggiunto. Il mio
maestro era solito affermare
“il gran movimento non è così buono come il piccolo movimento, e il piccolo
movimento non è valido come L’immobilità, il movimento dell’immobilità è l’eterno movimento”. Ma, coloro che
padroneggiano veramente le leggi del movimento interno, possono muoversi e
alterare la loro posizione senza disturbare il movimento interno in alcun modo.
Solo allora il praticante può muoversi e cambiare posizione a piacere senza avere
alcun limite posturale. Il mio maestro affermava “La mente e lo spirito sono
sufficienti, non occorre ricercare la similitudine nella forma”, questo è tutto quello
che serve in realtà. La cosa migliore è lasciare che il praticante stabilisca i tempi
di pratica secondo la sua necessità. Se le sensazioni che si provano sono di
benessere e felicità, il corpo è confortevole e il tempo di pratica si può
considerevolmente allungare, ma se la sensazione è di scomodità e disagio, o se lo
stato mentale è di confusione e instabilità, allora si deve avere la saggezza di
interrompere la pratica, non ci si deve forzare a continuare.

4. L’emissione del rilassamento e della tensione

Zhangzhuang rappresenta la ricerca della forza nella rinuncia alla forza, il
piccolo movimento nell’immobilità, il movimento rapido nel piccolo
movimento. Più il corpo è rilassato maggiore la circolazione cardiovascolare
e di conseguenza la crescita della vitalità e della forza. Se la forza
locale viene utilizzata il corpo s’irrigidisce e perde la sua naturalezza
d’azione al punto da incrinare il coraggio e il vigore dell’individuo. La
ricerca deve essere per una forma di potenza senza forma, compattata e
diretta dalla mente. Le forme e i gesti precostituiti fanno perdere l’essenza
del movimento istintivo puro. Per questo spesso le parole del mio maestro
suonavano nel seguente modo: “Avere una forma precostituita inibisce la
capacità di cambiamento, al contrario l’assenza di qualsiasi forma porta al
rinforzo e alla focalizzazione dello spirito”, Quindi si deve mantenere il
corpo il più rilassato possibile e la mente centrata al massimo delle sue
possibilità. Anche se l’involucro esterno è fissato la mente e lo spirito
risiedono all’interno al massimo della malleabilità. Coloro che praticano da
lungo tempo conoscono il significato profondo di queste affermazioni.

5. Esercitare i muscoli

“Tutti i muscoli uniti” è parte di un allenamento di livello più alto.
Quest’allenamento è direttamente correlato a quanto affermato in
precedenza. La posizione è leggermente modificata e l’allenamento
muscolare viene quindi intensificato di molto. Se le fondamenta non sono
solide nessun’azione avrà risultati permanenti e nemmeno si riusciranno a
fronteggiare le ore di duro lavoro. Allo stesso tempo mentre si esercitano i
muscoli non ci si deve dimenticare della mente. Il corpo rappresenta le
fondamenta, ma quello che si allena è la mente. Per questo intensificare
l’esercizio è in realtà cercare di ridurre la fatica; mentre riuscire a ridurre la
fatica è in realtà rinforzare l’esercizio. Praticare e riposare fanno parte dello
stesso allenamento. Il successo nel riuscire a far crescere la resistenza ad
un duro lavoro dipende dalla corretta armonia tra allenamento e riposo.
Attenzione soprattutto a ricordarsi di ridurre il più possibile il carico di
lavoro sul cervello e il cuore man mano che s’intensifica l’esercizio in modo
da essere sempre confortevoli avendo come obiettivo principale il
raccogliere e sviluppare la forza pura.

6. I principi dell’Armonizzazione

(a) Armonizzare la posizione

L’alterazione della postura è radicata nelle fondamenta della
consapevolezza. Detto in un altro modo: la forma può alterare la
consapevolezza. In ciò risiede l’antico principio: “La forma nasce dalla
mente, la forma segue i cambiamenti della mente.”
Quello che in realtà deve essere armonizzato, a seconda del livello dello
studente, non è altro che in realtà alto e basso, destro e sinistro, stare su
una o due gambe. Non ha importanza si tratti di testa, spalle, corpo, gomiti
e ginocchia, tutte le parti del praticante devono sapere distinguere tra
unico e doppio, rilassato e teso, senza sostanza e sostanzioso,
leggero e pesante. Ogni minimo punto deve osservare questa consegna.

La chiave per armonizzare gli organi interni è l’utilizzo del pensiero, la
psicologia influenza la fisiologia, la fisiologia modifica la psicologia, si
condizionano reciprocamente l’un l’altra. Questo tipo di armonizzazione
richiede che il praticante, di sua iniziativa, dia un comando partendo dalla
mente cosciente, o in caso di bisogno, in modo da armonizzare attivamente
e volontariamente un determinata parte dell’organismo. Tutte le
armonizzazioni elencate precedentemente sono solo indicazioni generali
rivolte ai principianti. Se si è già praticato per un certo periodo e si ha una
percezione profonda, questi metodi risultano insignificanti.

7. Controllare attivamente i pensieri distraenti

Questo tipo di esercizio è duplice non allena solo l’organismo, ma doma
anche il movimento della mente. Per questo eliminare il fluire incontrollato
dei pensieri è importante. Purtroppo il contenuto dell’attività pensante
dell’essere umano è vasto e mutevole. Gli adulti in particolar modo hanno
moltissimi pensieri che li distraggono e quindi riuscire a controllarli e
allontanarli non è operazione facile. Molti studenti del metodo interessati
all’aspetto terapeutico guardo al controllo e all’allontanamento dei pensieri
come un grosso problema, e si sforzano di concentrarsi sul raggiungimento
della tranquillità. Purtroppo più attivamente e ansiosamente ricercano
questo obiettivo più il carico sulle loro menti si aggrava.
E’ come un ladro che attacca un altro ladro, un ladro viene e uno và; il
primo pensiero non è ancora scomparso che il secondo è già sopraggiunto.

(b) Armonizzare gli organi interni

Questo è il motivo per cui attraverso i secoli coloro che volevano conseguire
la conservazione della salute hanno fondato numerosi metodi, interni o
esterni, basati sulla concentrazione o sull’astrazione; queste pratiche sono
indubbiamente tutte utili per i principianti. Nella mia esperienza però solo
adattandosi al naturale fluire degli accadimenti, senza applicare alcun
controllo volontario, senza opporsi a ciò che mentalmente sopraggiunge e
non trattenendo ciò che se ne diparte, può stabilizzare le emozioni e
condurre il praticante verso il raggiungimento della tranquillità. Quando il
disturbo arrecato dal flusso dei pensieri è consistente non si deve tentare
coscientemente di lottare, invece di abbandonarsi e cercare di assorbire ciò
che sopraggiunge. E’ come essere un grande piatto in una fornace che
raccoglie il flusso dell’universo e vede fondere al suo interno la miriade di
cose che lo compongono. Naturalmente quando non ci si aspetta che il
flusso termini questo invece scomparirà, quando non si pensa possa essere
controllato questo avverrà. Allora non cercata la tranquillità sopraggiunge
senza sforzo, naturalmente.
La precedente introduzione al metodo può essere solo usata come punto di
riferimento, non come metodo.
Per percepire l’esatto significato si deve praticare e provare esperienze nel
proprio corpo e con la propria mente.

MIGLIORAMENTO DALLA PRATICA DELLE ARTI MARZIALI :Wang Xiangzhai

Inarticoli su marzo 11, 2010 a 5:25 am

Wang Xhiangzhai

Autore: Wang Xiangzhai
MIGLIORAMENTO DALLA PRATICA DELLE ARTI MARZIALI

Questo è uno dei testi dell’ultimo periodo di Wang Xiangzhai.

C’è un detto: “Occorre buona salute per fare grandi gesta”. In altre parole, se sei in buona salute, puoi vivere a lungo e impegnarti in affari importanti. La salute è estremamente importante. Essa deriva da un esercizio costante ed appropriato.

Per sapere se degli esercizi fanno bene alla salute o no, sono necessari alcune ricerche e test pratici. Come puoi conoscere il loro valore? Prima di iniziare la pratica, si dovrebbero utilizzare dei metodi scientifici – controllare lo stato in cui si trova il cuore, la pressione sanguigna, il battito, il respiro, il numero di globuli bianchi e rossi. Dopo un po’ di pratica, si dovrebbero fare nuovamente i test. In questo modo si potrà decidere se un metodo di allenamento è giusto o no. Un metodo appropriato è il solo che si conforma ai principi naturali del funzionamento del corpo umano. Solamente un metodo del genere sarà propizio alla salute di una persona.

Esercizi appropriati possono influire positivamente sul metabolismo di tutte le cellule del corpo e su tutti gli organi, possono migliorare il funzionamento del sistema respiratorio, del sistema vascolare, migliorare il metabolismo. In altre parole diciamo che rendono attivo tutto l’organismo umano. Così esercizi appropriati possono rendere attive le cellule. Se si parla della giovinezza, aiuteranno lo sviluppo e la crescita, rinforzeranno il corpo e gli organi; se si parla della maturità, aiuteranno a mantenersi in buona salute. Se gli esercizi non sono abbastanza intensi, non si raggiungeranno risultati; ma se sono troppo intensi faranno male all’organismo e causeranno malattia. In alcuni tipi di esercizi, prima che il corpo sia stanco, ci sono problemi con il respiro ed il cuore è sovraccarico; si deve finire l’esercizio in modo da lasciare riposare il cuore, raggiungere una respirazione normale e recuperare lo stato naturale.

La scienza Cinese del combattimento usa metodi opposti. Questo è un metodo per i muscoli e per il sistema vascolare, si può dire che è un metodo per tutte le cellule del corpo. Il principio è questo: rinvigorire tutti i tipi di cellule e gli organi allo stesso tempo, anche se durante gli esercizi i muscoli sono rilassati, il battito cardiaco è normale, la respirazione è naturale. Dopo aver fatto l’esercizio si sente che il respiro è più libero, più tranquillo rispetto a prima della pratica. Si tratta di uno sviluppo graduale e costante, senza sovraccaricare il cuore. Non c’è limite di età o sesso. Poiché non ci sono meccanismi complessi nei movimenti, il sistema nervoso non è aggredito da impulsi troppo forti, si elimina la tensione interna, si raggiunge il riposo mentale e questo è uno degli elementi che rendono questa scienza di combattimento diversa da altre forme di esercizi.

Sebbene in Zhan Zhuang si tengano alcune posizioni, in realtà tutti i tessuti muscolari e le cellule cominciano a lavorare. Questo tipo di esercizi è appropriato per sviluppare le cellule e per il lavoro del sistema vascolare. Si rendono attivi tutti gli organi e tutto il corpo. Si stimolano equamente tutti gli organi senza pericolo di sovraccaricare il cuore. Non si tratta di movimento esterno. Si deve sapere che nella scienza del combattimento “il grande movimento non è tanto efficace quanto il piccolo movimento, il piccolo movimento non è tanto efficace quanto il non – movimento, il movimento nel non – movimento è l’essenza costantemente generata ed il movimento infinito”.

Possiamo dire che si tratta di uno specifico ramo cinese della scienza non conosciuto altrove; finora non si è posta molta attenzione su questi esercizi e non si tratta di qualcosa che la maggior parte delle persone possa capire riportandolo ad una precedente esperienza. Se si pensa che semplici esercizi in posizione statica non possano aiutare a sviluppare forza e salute, si manca della minima conoscenza. In effetti questi esercizi non solo rinforzano il corpo in poco tempo, ma aiutano anche a guarire molte malattie croniche, che difficilmente si sconfiggono con le solite terapie mediche. Essi sono preziosi nella terapia e nella medicina. Si tratta di un metodo che si adegua alle richieste fisiologiche.

Se parliamo delle forme tipiche degli esercizi, alcune sono troppo intense e fanno male alla salute, altre sono troppo parziali. Così accade spesso che se persone con problemi di salute non fanno esercizio, stanno meglio; se cominciano a fare gli esercizi, non solo questi non le aiutano, ma fanno anche male alla salute, peggiorando i loro problemi; riguardo a ciò, manca ancora ricerca scientifica; per questo nel passato c’erano veramente molti maestri di arti marziali che perdevano la salute a causa di cattivi metodi di allenamento e tutto questo perché tali metodi non si adattavano alle richieste fisiologiche. Dovresti sapere che la scienza non vuole cacciare i vecchi metodi e di sicuro non intende difendere i difetti dei vecchi metodi. Scienza è sviluppo basato sull’esperienza.

Si dovrebbero costantemente modificare i metodi, testando il valore dei principi nella pratica. Dovremmo prenderla sul serio; dovremmo pensare; è il tipo di relazione esistente tra leggere un libro e metterlo in pratica; così gli esercizi non dovrebbero essere troppo intensi. Continuando possiamo dire che la maggior parte delle forme degli esercizi oggi popolari, sono state create solo per persone giovani mentre sono stati trascurati i bisogni delle persone di mezza età e più vecchie.

Invece sono proprio coloro che hanno più di quarant’anni che sono pronti a portare a termine grossi lavori nello stato e nella società, perché possiedono una profonda conoscenza e una ricca esperienza. Trascurare i loro bisogni negli esercizi significa trascurare la loro salute; questa è una grossa perdita per il paese! Quando parliamo dei principi degli esercizi, poniamo l’accento su: calma, rispetto, realismo. Uno spirito pieno dovrebbe essere sviluppato; é facile da capire per le persone che hanno grande esperienza e che conoscono la vita, che devono evitare di turbare il respiro, rendendolo troppo veloce, e di mettere in tensione il diaframma. Se parliamo di persone sopra i sassant’ anni, questa non è l’età in cui iniziare a cercare il successo nelle arti marziali , ma non è difficile cercare il miglioramento della salute.

Esistono tre scopi principali negli esercizi:

Coltivare la salute
Difesa personale
Il piacere di studiare, imparare i principi della natura.
Coltivare la salute è il più facile: basta rilassarsi, sentirsi a proprio agio, naturali, leggeri, senza usare troppa forza, come se stessi per addormentarti, come se galleggiassi nell’acqua o nell’aria – queste sono le più importanti immagini. Se provi qualsiasi altra cosa in più, questa disturberà solamente le tua mente e ti farà perdere tempo; se vuoi fare qualcosa di molto intenso, ti affaticherai troppo e ti farà male alle salute.

Quando il corpo sta bene possiamo parlare di difesa personale. La cosiddetta difesa personale significa che quando sei attaccato “usi il pugno e metà del piede” per risolvere il problema. Il più alto livello di difficoltà è difficile da descrivere a parole, ma la difesa personale è strettamente connessa alla salute: prima hai bisogno della salute, poi di agilità, forza, abilità.

Tuttavia se vuoi sviluppare la forza non devi usare la forza; se usi la forza perdi la possibilità di sviluppare la forza. Per rendere il corpo e le braccia agili ed i movimenti dolci, il miglior metodo è il non – movimento. Lo trovi noioso o irritante? Prova col piccolo movimento. Ma devi sapere che con questo tipo di movimento “ti muovi come se volessi fermarti e ti fermi come se volessi muoverti”. In altre parole “dovrebbe esserci l’intenzione del movimento, ma non il risultato”. Il significato è che non ci devono essere forzature nella mente, ma non si deve nemmeno esibire troppo esteriormente il movimento, non devi “fare” il movimento; se “fai” il movimento, si può dire che “quando c’è la forma, la forza è dispersa, quando non c’è la forma, la forza si accumula”. Quando il “corpo si spezza” la forza si disperde; così più il movimento è lento, meglio è. In tal modo puoi diventare gradualmente sempre più consapevole di come lavora il tuo corpo, incluse le sue varie parti e cellule. Non devi farlo superficialmente, non devi tralasciare nulla. Queste sono le condizioni di base per imparare il movimento; se cerchi soltanto la bellezza esteriore o la velocità del movimento, non solo non otterrai molto, ma non c’è proprio speranza per un effettivo progresso.

Se parliamo di metodi e tecniche per sconfiggere l’avversario, non dovresti avere tecniche. Se hai artificiosamente creato delle tecniche, perdi l’abilità naturale di cambiare continuamente. Questo tipo di esercizi è molto semplice. Lo vedi e ne fai esperienza. I risultati arrivano molto presto; tuttavia non dovresti affaticarti troppo mentalmente e sforzarti fisicamente; svilupperai così una buona costituzione, utile nella vita quotidiana, consentendoti di agire efficientemente; ciò è buono per il corpo e per la mente. Se vuoi mettere in mostra movimenti fioriti e forza, non otterrai veri risultati.

Sebbene questi esercizi siano così semplici, tuttavia molte persone intelligenti, più praticano, più li trovano difficili. Essi praticano diligentemente, ma non riescono a distinguere tra il bianco ed il nero. Dovresti sapere che in natura il normale è eccezionale; se ricerchi lo straordinario, perderai la strada.

Se parliamo del piacere di studiare, imparare i princìpi su cui si basano gli esercizi, è qualcosa di cui potremmo parlare senza fine e non so veramente da dove cominciare. Puntualizzerò soltanto alcuni principi e invito tutte le persone interessate a studiarli. Per esempio movimento e non – movimento, vuoto e pineo; veloce e lento, rilassamento e tensione; avanzare ed arretrare, girarsi e camminare lateralmente; verticale e orizzontale, alto e basso; opporsi ed assorbire, forzare ed adattarsi; battere ed ondeggiare, aprire e chiudere; allungare e contrarre, procedere in avanti ed indietro; sollevare ed abbassare, fare entrare e fare uscire; yin e yang, storto e dritto; lungo e corto, grande e piccolo; morbido e duro e molti altri. È tutto reciprocamente relazionato. Quando vai all’inizio dell’inizio, dovresti cominciare a studiare dall’inizio di nuovo. Tutto è uno, non si deve dividere. Se dividi non capirai mai.

Rilassamento è tensione, tensione è rilassamento; ci dev’essere armonia tra rilassamento e tensione. Il pieno è vuoto ed il vuoto è pieno; tra di essi ci dev’essere equilibrio. Verticale ed orizzontale, espandere e contrarre si comprendono l’uno nell’altro. Attacco e difesa, forare e scansarsi devono essere usati insieme.

Ciò che è stato detto prima, riguarda coloro che iniziano lo studio della ricerca della forza; se trascurano questi consigli, possono praticare per tutta la vita senza imparare nulla. Se invece li prendono sul serio, non saranno capaci di coglierli completamente durante la loro vita. Parlare di testare la forza, usando la forza, emettendo forza, accumulando forza e altri tipi di forze “con o senza forma”, sembra troppo complicato, così non verranno trattati in questa sede. È impossibile ottenerla senza studiarla gradualmente, passo dopo passo. Ma quando cominci a farlo, troverai che non c’è niente di insolito qui e che è facile. Questi esercizi sono semplici ed accessibili a tutti; non si imparano tecniche; si risponde ai cambiamenti con mente aperta, senza esitazioni. Quando avrai capito questo, potrai capire gli altri temi associati.

L’arte marziale non è pugni e calci determinati. Non è “colpisci tre volte e vieni colpito due volte” ed in ogni caso non è una serie di forme. L’arte marziale è agire secondo la situazione. Nell’arte marziale la salute è importante. Poi c’è la difesa personale. Gli esercizi possono aiutare molte persone con malattie croniche, le quali non riescono ad ottenere benefici dalla medicina tradizionale e a recuperare la salute. Grazie all’esercizio qualcuno è riuscito a lavorare fino alla vecchiaia. Se si perde l’abilità di lavorare, gli esercizi possono aiutare a riconquistarla. Questo è il valore delle arti marziali; Questo tipo di esercizio può essere descritto come: “riposare mentre ci si allena. Allenarsi mentre ci si riposa”.

La difesa personale è una scienza che riguarda i “cambiamenti” nel combattimento. Non significa “questa mano fa questo movimento e quella quest altro”, come molte persone immaginano. Ciò non è così complicato; d’altra parte non è neppure così semplice. Il miglioramento personale è molto importante, poi occorre testare la forza, accumulare la forza e poi puoi gradualmente iniziare a studiare la materia del combattimento; altrimenti non otterrai nulla.

Se parliamo di miglioramento personale, devi cominciare dai princìpi del carattere, quattro attributi esterni e otto abilità.
I principi del carattere sono:

rispettare i più vecchi
proteggere i più giovani
avere fiducia in se stessi
giustizia
amore disinteressato
essere saggio e valoroso
profondità
essere coerente e perseverante
I quattro attributi esterni sono:
testa dritta
sguardo dritto
postura di decoro
voce calma
Le otto abilità sono:
calma
stima in se stessi
modestia
realismo
rispetto
circospezione
consapevolezza
cortesia
Solo avendo questi attributi possiamo iniziare a parlare seriamente dell’allenamento della mente e del corpo. L’allenamento consiste nel concentrarsi sul Zhan Zhuang. Dovresti meditare sulla questione del controllo dei muscoli e delle articolazioni, e sull’uso del singolo e del doppio peso. Il peso singolo e doppio non riguarda solamente la distribuzione del peso sui tuoi piedi; testa, mani, torso, piedi, spalle, braccia, ginocchia, anche e tutte le grandi e piccole parti del corpo che possono essere divise come doppie e singole, tensione e rilassamento, solido e vuoto. E’ difficile da descrivere a parole i princìpi delle “tre parti che si espandono e sette parti che si stringono a sé”; o “quattro di fronte e sei dietro”. Generalmente dovresti passare dall’astratto al reale. Io sto solo mettendo in evidenza qualche problema senza spiegarlo.

Shi li (testare la forza): ci sono molti nomi di forza. È difficile descriverli tutti. Conoscerai la forza grazie alla pratica di shi li. Quando la conoscerai, inizierai ad usarla. Non importa che tipo di forza userai, “la forma non deve spezzare il corpo”, “l’intenzione non dev’essere visibile”, “la forza non deve superare i limiti”. Se la forza ha una direzione, va oltre i limiti, è scarsa, parziale, i movimenti sono meccanici, l’uso della forza non è efficace, la forza è “spezzata” e “dispersa”. Nel shi li devi usare l’immaginazione; l’immaginazione è senza forma, è senza interruzioni, non c’è direzione che non raggiunga. Impari nel “vuoto”. Quando c’è forma la forza è dispersa; se non c’è forma, si concentra lo spirito. Spirito e mante devono essere “pieni”. Non si tratta di imitare una forma.

Fa li (emettere la forza): per ottenere risultati quando si emette la forza, hai bisogno di fondamenti. Quando impari i fondamenti delle varie forze, devi sentire l’armonia della “forza dell’aria che ti circonda”. Quando percepisci la sensazione di questa risonanza, puoi fare in modo che rilassamento e tensione si muovano attraverso il tuo corpo come un’onda. Devi sapere che nella pratica del fa li non è importante se tu emetti la forza o meno, se colpisci o no; devi controllare che ci sia bilanciamento ed armonia in tutte le direzioni, se puoi farlo con leggerezza, liberamente, che il cambiamento da lento a veloce sia naturale, come se venisse da solo. Dopo aver ottenuto tale condizione c’è speranza di imparare l’arte marziale; ma un’altra questione è se saprai imparare tutto questo.

http://www.ilcavedio.it/images/ilcorto-pdf/libri/wang_xiangzhai-miglioramento.htm

Benvenuto…

Inpresentazione su marzo 8, 2010 a 11:28 am

Wang Xiangzhai: “L’intenzione è liberata dalla forma, la forma si manifesta a partire dall’intenzione, …. La postura segue l’’intenzione, la forza è emessa a partire dall’intenzione.”

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