Scopi principali nella pratica

Invece sono proprio coloro che hanno più di quarant’anni che sono pronti a portare a termine grossi lavori nello stato e nella società, perché possiedono una profonda conoscenza e una ricca esperienza. Trascurare i loro bisogni negli esercizi significa trascurare la loro salute; questa è una grossa perdita per il paese! Quando parliamo dei principi degli esercizi, poniamo l’accento su: calma, rispetto, realismo. Uno spirito pieno dovrebbe essere sviluppato; é facile da capire per le persone che hanno grande esperienza e che conoscono la vita, che devono evitare di turbare il respiro, rendendolo troppo veloce, e di mettere in tensione il diaframma. Se parliamo di persone sopra i sessant’ anni, questa non è l’età in cui iniziare a cercare il successo nelle arti marziali , ma non è difficile cercare il miglioramento della salute.

Esistono tre scopi principali negli esercizi:

Coltivare la salute
Difesa personale
Il piacere di studiare, imparare i principi della natura.
Coltivare la salute è il più facile: basta rilassarsi, sentirsi a proprio agio, naturali, leggeri, senza usare troppa forza, come se stessi per addormentarti, come se galleggiassi nell’acqua o nell’aria – queste sono le più importanti immagini. Se provi qualsiasi altra cosa in più, questa disturberà solamente le tua mente e ti farà perdere tempo; se vuoi fare qualcosa di molto intenso, ti affaticherai troppo e ti farà male alle salute.

Quando il corpo sta bene possiamo parlare di difesa personale. La cosiddetta difesa personale significa che quando sei attaccato “usi il pugno e metà del piede” per risolvere il problema. Il più alto livello di difficoltà è difficile da descrivere a parole, ma la difesa personale è strettamente connessa alla salute: prima hai bisogno della salute, poi di agilità, forza, abilità.

Tuttavia se vuoi sviluppare la forza non devi usare la forza; se usi la forza perdi la possibilità di sviluppare la forza. Per rendere il corpo e le braccia agili ed i movimenti dolci, il miglior metodo è il non – movimento. Lo trovi noioso o irritante? Prova col piccolo movimento. Ma devi sapere che con questo tipo di movimento “ti muovi come se volessi fermarti e ti fermi come se volessi muoverti”. In altre parole “dovrebbe esserci l’intenzione del movimento, ma non il risultato”. Il significato è che non ci devono essere forzature nella mente, ma non si deve nemmeno esibire troppo esteriormente il movimento, non devi “fare” il movimento; se “fai” il movimento, si può dire che “quando c’è la forma, la forza è dispersa, quando non c’è la forma, la forza si accumula”. Quando il “corpo si spezza” la forza si disperde; così più il movimento è lento, meglio è. In tal modo puoi diventare gradualmente sempre più consapevole di come lavora il tuo corpo, incluse le sue varie parti e cellule. Non devi farlo superficialmente, non devi tralasciare nulla. Queste sono le condizioni di base per imparare il movimento; se cerchi soltanto la bellezza esteriore o la velocità del movimento, non solo non otterrai molto, ma non c’è proprio speranza per un effettivo progresso.

Tratto da ” Il Miglioramento della pratica delle Arti Marziali  (4 parte)” Wang  Xiang Zhai ) .

vai alla terza parte di quest’articolo

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